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mercoledì 25 gennaio 2012
"L'ultimo Catone" di M.Asensi
domenica 8 gennaio 2012
Come dio comanda.
Alla periferia di una città del nord- Italia vivono Rino Zena e suo figlio Cristiano. La famiglia è composta solo da loro due dal momento che la moglie ha abbandonato Rino. Padre e figlio sono uniti da un legame fortissimo fatto anche di violenza e di sopraffazione. Nessuno dei due può fare a meno dell’altro e sono consapevoli che il loro legame è in bilico dal momento che Rino è controllato dall’assistente sociale Beppe Trecca. Rino ha solo due veri amici Danilo Aprea e Corrado Rumitz detto Quattro formaggi per la sua grande passione per la pizza ai quattro formaggi. Danilo ha iniziato ad ubriacarsi da quando sua figlia è morta all’età di tre anni e da quando si è separato dalla moglie. Quattro Formaggi invece ha sempre avuto problemi sia fisici che psichici e per questo è sempre stato preso in giro da adolescente inoltre un incidente in età adulta non ha fatto che accentuare i suoi problemi. Ha anche la mania di riempire un presepe con statuine di ogni tipo. Cristiano a scuola non ha amici, viene preso in giro da tutti anche dalle due belle della scuola Fabiana e Esmeralda. Rino, Danilo e Quattro Formaggi sono tutti e tre senza un lavoro stabile e, per fuggire dai loro problemi, hanno escogitato un piano: scassinare un bancomat. Nella notte in cui si era deciso di scassinare il bancomat si scatena una fortissima tempesta. Fabiana è dalla sua migliore amica e per tornare a casa decide di percorrere la strada che attraversa il bosco. Quattro Formaggi vede la ragazza in motorino e dal momento che assomiglia a Ramona, una donna che attraversava spesso le sue fantasie sessuali, inizia a seguirla. La ferma, tenta di violentarla e infine la uccide. Quattro Formaggi in preda al panico chiama il suo amico Rino che, una volta giunto sul luogo dove l’amico ha ucciso Fabiana, è colto da un malore. Quattro Formaggi scappa. Rino riesce però a chiamare suo figlio che una volta giunto nel bosco trova suo padre e la sua compagna di classe morti. Cerca così di far sparire i corpi, pensando che sia stato suo padre a uccidere la coetanea. Capisce però che suo padre è ancora vivo quindi getta il corpo della ragazza nel fiume una volta giunto a casa chiama i soccorsi. In ospedale i medici comunicano a Cristiano che il padre è in coma. Si prenderà cura di Cristiano l’assistente sociale che anche lui nella vicenda ha avuto i suoi problemi. Si è innamorato della moglie del suo migliore amico, Ida lo Vino, e dopo essersi dichiarato e aver capito che anche lei è innamorata di lui, tornando a casa investe un uomo in bicicletta e preso dalla paura di averlo ucciso, prega e chiede a Dio di far si che l’uomo che ha investito non sia morto, in cambio avrebbe lasciato per sempre Ida. L’uomo dopo poco si rialza e così Trecca disperato pensa a come fare per potere sopravvivere senza la sua amata. Inizialmente cerca di convivere con l’idea di non poter stare più con Ida ma rivedendola al funerale di Fabiana vede le cose sotto un’altra luce e conclude: “I miracoli non esistono. Sono solo un’illusione per far crescere la fede. Il Signore non è un mercante con cui contratti favori in cambio di promesse”. L’altro amico, Danilo, quella sera, non vedendo arrivare nessuno, decide di fare da solo il colpo ma sfortunatamente schiantandosi contro il bancomat. Quattro Formaggi dopo quella tremenda notte decide di andare a riprendere il corpo di Fabiana per poter completare il suo presepe. Ritorna sul luogo dove è stato compiuto il delitto e non trova più né il corpo della ragazza né quello del suo amico. Pensando di essere abbandonato da tutti anche da Dio, che secondo lui gli ha comandato tutto ciò, si impicca.
Relazione.
I personaggi principali di questa storia sono ovviamente Cristiano e Rino Zena.
Cristiano ha un solo punto di riferimento suo padre Rino, alcolizzato e senza un lavoro raccomandabile. Rino ha due amici entrambi segnati da un passato turbolento Quattro Formaggi e Danilo Aprea. Quattro Formaggi ha dei problemi sia fisici sia psichici a causa di un incidente e Danilo Aprea ha visto morire sua foglia alla tenera età di 3 anni e non riesce a rassegnarsi per il divorzio con la moglie.
Fabiana ed Esmeralda sono le ragazze più amate della scuola; non hanno però una famiglia alle loro spalle che le segue. Sfortunatamente la vita di Fabiana incrocia quella di Quattro Formaggi e l’uomo non sapendo controllare le proprie passioni finisce per uccidere la ragazza.
giovedì 22 dicembre 2011
lunedì 19 dicembre 2011
news proposte di lavoro
Italiano:
- leggere e schedare un altro libro di narrativa,scegliendo dlal'elenco proposto;
- produrre articolo/contributo su argomenti reperibili sul sito si repubblica@scuola e ilquotidianoinclasse.it;
- analizzare la Mostellaria seguendo la griglia di lavoro proposta sul libro La scrittura e l'esame di Stato (pagg.121-126)
- leggere e schedare articoli di giornale che si riferiscano agli ambiti dell'esame di stato
Latino
- ripassare i casi studiati
- analizzare in modo grafico i testi de De Bello Gallico /traduzione letterale dei testi
- la battaglia decisiva:Alesia
- Vercingetorige
- attività proposte sul brano Discorso di Critognato
per chi volesse allenarsi nelle traduzioni,da Officina
esercizi da pagina 159 a pagina 164
versioni 42-43-47
rimane inteso che si può sempre fare di più( o di meno)...
giovedì 15 dicembre 2011
dal mondo dello spettacolo
Conferenza su Dante di Bianca Garavelli
Il 17 ottobre 2011, accompagnati dalla prof.ssa di Italiano, abbiamo assistito in Cavallerizza a una spiegazione tenuta dall’insegnante e autrice di libri scolastici Bianca Garavelli. La conferenza è durata circa due ore, nelle quali l’oratrice si è soffermata a chiarire le scelte dei personaggi all’interno della Divina Commedia fatte da Dante. Una breve introduzione ci ha fornito delle informazioni a livello storico date dalle parole come ‘Firenze’ e ‘Italia’ presenti nelle sue opere. Io non ho trovato questa conferenza interessante, poiché a mio parere, la professoressa Garavelli non era molto chiara nelle spiegazioni perciò facevo molta fatica a seguire il filo del discorso. Inoltre ho percepito la narrazione dei personaggi della Divina Commedia molto monotona anche se il passaggio da un personaggio all’altro era ben strutturato e con riferimenti storici reali che ho apprezzo.
Spettacolo Teatrale su Dante di Carlo Mega
Nella palestra della nostra scuola, alcune classi terze hanno partecipato alla visione dello spettacolo sulle opere di Dante e sulla musica che circondava gli ambienti in quei periodi storici. Nella prima parte l’attore si è soffermato a leggere e a interpretare i vari passi del Canto V dell’Inferno dopodiché ha parlato dei punti fondamentali nella letteratura di Dante facendo riferimento allo stile da cui Dante trae il suo lessico, la figura di Beatrice, i Fedeli d’Amore e i quattro significati della buona interpretazione dei testi. Nella seconda parte, invece, il ragazzo che accompagnava Mega nella lettura delle opere con vari strumenti musicali, ci ha illustrato i tre tipi di strumenti utilizzati tra il 1200 e la fine del 1300. Due strumenti erano apparentemente simili, antenati della nostra chitarra classica, differivano soltanto nella qualità del suono, nella quale uno era più dolce e l’altro il suono era più grezzo e meno melodico, e nella lunghezza dell’asta che sorreggeva le corde. Ho trovato molto interessante e chiare le spiegazioni fornite dal musicista, invece non ho apprezzato molto le interpretazioni di Mega sulle opere di Dante perché alcuni passi da lui citati non mi sono risultati chiari e scorrevoli. Nel complesso, comunque è stato uno spettacolo d’aiuto per sedimentare al meglio le informazioni di studio.
L’Apologia di Socrate
Sabato 26 novembre alle 8.30 siamo partiti dalla Stazione e con il pullman ci siamo diretti al Centro Asteria di Milano dove abbiamo assistito allo spettacolo sull’Apologia di Socrate scritto da Platone. Nonostante le mie aspettative poco piene d’entusiasmo, ho trovato uno spettacolo realizzato davvero bene in cui non era contemplata la noia dei ragazzi ed era ben accetta la partecipazione di alcuni di essi. La trama ha rispettato quasi fedelmente tutte le parti del libro anche se alcune sono state omesse. Alla fine dello spettacolo, dopo forti applausi c’è sono state domande da parte degli studenti alla regista e a un docente di filosofia che aveva presentato all’inizio l’opera.
leggere per scrivere-recensioni
Federica Tessari
3 C Liceo Scientifico B. Cairoli
Recensione sul libro “ La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano
“I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari e per questo Mattia li trovava meravigliosi. Certe volte pensava che in quella sequenza ci fossero finiti per sbaglio, che vi fossero rimasti intrappolati come perline infilate in una collana. Altre volte, invece, sospettava che anche a loro sarebbe piaciuto essere come gli tutti, solo dei numeri qualunque, ma che per qualche motivo non ne fossero capaci.” In questo romanzo abbiamo a che fare con due complessi e particolari protagonisti. I due protagonisti sono stati segnati da aventi nella loro infanzia a questo li porterà ad avere un rapporto problematico in tutta la loro vita. Lei, Alice Della Rocca, ragazza diventata anoressica per assomigliare sempre di più alle compagne di classe quando era un’adolescente e per rendere il suo corpo, la sua presenza, quasi invisibile al resto del mondo. Lui, Mattia Balossino, mente straordinaria fin da piccolo e escluso dai coetanei perché aveva una sorella gemella che aveva i sintomi dell’autismo, cosi pur di andare a una festa dei suoi compagni di classe, lascia la sorella in un parco con la promessa che sarebbe andata a riprenderla. Finita la festa, ritorna al parco ma Michela non c’era più. Un giorno, Viola, una compagna di classe, sprona Alice a conoscere Mattia, un ragazzo solitario e che ha attitudini di autolesionismo. Alice ha un rapporto problematico con il suo corpo fin da bambina quando cadde dagli sci e diventò zoppa per tutto il resto della vita. Si conoscono alla festa di Viola, e stringono un’amicizia particolare. Ciascuno dei due compie una vita parallela all’altro ed entrambi coronano le proprie passioni. Mattia finito il liceo si iscrive all’Università di Matematica e Alice sviluppa la passione per la fotografia. La vita di Alice è caratterizzata dal rapporto freddo con il padre che piano piano si ridurrà sempre meno dalla scomparsa della madre della protagonista. Il medico che segue la madre di Alice diventerà poi successivamente suo marito. I rapporti fra di loro si sgretolano e cosi divorziano. Mattia, nel frattempo, consegue la laurea a gli viene offerta una prestigiosa cattedra in una Università del Nord Europa. In questo periodo difficile nella vita dei due protagonisti, Mattia decide di raccontare tutto il dolore che si porta dentro da quando è scomparsa Michela ad Alice; in questa occasione per la prima volta i due si scambiano un bacio.”Poi, senza che Alice avesse il tempo di chiederglielo, le raccontò tutto. Rovesciò tutta la storia, come un argine in frantumi. Il verme, la festa, i Lego, il fiume, i pezzi di vetro, la stanza d’ospedale, il giudice Berardino, l’appello in televisione, lo strizzacervelli, tutto quanto, come non aveva mai fatto con nessuno. Parlò senza guardarla, senza emozionarsi. Con la mano destra tastò sotto il sedile, ma vi trovò solo forme arrotondate. Si era calmato. Si sentiva di nuovo lontano, estraneo al proprio corpo.” A causa di un litigio, forse per i sentimenti confusi che provano entrambi, Mattia accetta il lavoro e si trasferisce. Alice cerca di ricomporre i pezzi del rapporto con Fabio ma pur avendo sempre in mente Mattia, cosi si dirige verso l’ospedale per chiarire e proprio in quella circostanza nota una ragazza che assomiglia in modo straordinario a Mattia. Torna a casa, confusa e chiama Mattia. Mattia torna in Italia anche se non capisce bene il motivo che gli aveva detto Alice; Alice non trova il coraggio per dirgli ciò che ha visto. Passano cosi un pomeriggio insieme e tutte e due capiscono di essere innamorati. Capiscono di essere innamorati ma Mattia riparte e tra di loro ci sarà sempre un muro di solitudine che li dividerà…
Questo romanzo mi è piaciuto perché l’ho trovato molto profondo e non banale, anche se non ho apprezzato fino in fondo il modo in cui si conclude perché mi appare quasi ‘incompleto’. Anche se il finale è coerente con tutta la storia, e cioè che i due ragazzi avranno sempre qualcosa che li ridurrà ad atteggiamenti di solitudine e tristezza. I matematici come Mattia definirebbero i due protagonisti numeri primi gemelli, cioè vicini ma non abbastanza per toccarsi davvero. Il tipo di scrittura non mi ha dato particolare emozioni. L’ho trovato scorrevole, chiaro e semplice da leggere.